LoggioIl paese di Loggio (370 m) è posto al centro della Valle ed è l'unico agglomerato in posizione pianeggiante. Il paese è percorso orizzontalmente da due contrade parallele, lungo le quali si possono osservare vecchie abitazioni, spesso affrescate con temi religiosi. Nella contrada superiore, in una piccolissima piazzetta, si trova casa Mossini. Sopra il portone dell'entrata vi è un'immagine della Sindone con la Madonna dai sette dolori. Lungo la facciata una serie di graffiti con putti. Il culto della Sindone, presente a Loggio, sembra derivare da un periodo di emigrazione di alcuni lavoratori del luogo a Torino, in un momento di ostensione della stessa. Sempre nella contrada superiore c'è casa della Vignora con un triplice loggiato interno. Da qui parte un viottolo che collega il paese con Drano, sentiero ripido chiamato Scarell. Nelle vicinanze si può osservare un lavatoio coperto, cinquecentesco, con una mola circolare in pietra. Uscendo dal paese, verso ovest, si arriva a una piazzetta da cui parte sia la scalinata che porta alla parrocchiale proseguendo poi come mulattiera verso la valle alta, sia il sentiero che porta a S. Mamete. Prendendo l'acciottolato che scende si arriva ai prati di Campò e ai Dossi, oltre i quali si trova il cimitero e l'oratorio di S. Carlo all'Esquilino. Il tempietto ha una base ottagonale, sormontata da una parte circolare: sorge nel punto in cui vi era una cappella dedicata alla Madonna delle Nevi.In cima alla scalinata, oltrepassata la casa Effata, oratorio di Loggio, c'è la chiesa di S. Bartolomeo. I due edifici comunicavano attraverso un sottopassaggio. All'ingresso del sagrato si trova un ossario, utilizzato soprattutto nel 700. Le pareti, ormai scrostate, erano completamente affrescate con motivi allegorici riferiti alla morte. Si intravedono ancora alcune scene in cui la morte è rappresentata con la falce e una scritta dice :"Nemini parco". |
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