dal 11 al 17 maggio si svolgerà in tutti i Paesi la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale lanciata dal WASSH – World Action on Salt, Sugar and Health e coordinata per l’Italia dalla SINU (https://www.worldactiononsalt.com/awarenessweek/salt-awareness-week/world-salt-awareness-week-2026/)
Un consumo eccessivo di sale non aumenta solo il rischio di pressione alta, ma incide su cuore, cervello, reni e vasi sanguigni, favorendo patologie gravi come infarto, ictus e malattie renali. Ridurre il sale rappresenta una delle azioni più semplici ed efficaci per migliorare la salute pubblica, ma richiede un impegno concreto anche da parte della ristorazione collettiva. Aderire a questa campagna significa contribuire attivamente a un’alimentazione più sana e alla tutela del benessere dei consumatori.
Troppo spesso a tavola o al supermercato, dimentichiamo che mangiare con meno sale è uno dei modi più semplici, economici ed efficaci per migliorare la nostra salute.
Le seguenti cinque azioni possono contribuire a ridurre l’assunzione di sale:
- Leggere attentamente le etichette e scegliere i prodotti con minor contenuto di sale.
- Utilizzare erbe aromatiche e spezie per insaporire i piatti senza aggiungere sale.
- Preferire alimenti freschi rispetto a quelli già pronti al consumo
- Sciacquare verdure e legumi in scatola prima di consumarli
- Ridurre gradualmente la quantità di sale nelle ricette.
Scopri di più leggendo il depliant qui allegato