Prevenzione della Corruzione

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Riferimenti Normativi


Riferimenti e documenti ai fini della prevenzione della corruzione

ANTIRICICLAGGIO

Come indicato nel “Quaderno dell’antiriciclaggio” predisposto nel 2022 dall’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.), istituita presso la Banca d’Italia, la normativa sulla prevenzione dell’utilizzo del sistema economico e finanziario per finalità di riciclaggio, che trova oggi il principale riferimento nel D.Lgs. n.231 del 21/11/2007, nasce dalla consapevolezza dell’inadeguatezza dei soli presidi repressivi a fronteggiare un fenomeno criminale particolarmente insidioso quale il riciclaggio.
Tra le categorie di operatori chiamati ad applicare i presidi antiriciclaggio, la normativa include anche i Comuni; i singoli addetti degli uffici pubblici, che hanno il contatto diretto con l’esterno, hanno generalmente il compito di intercettare anomalie nelle operazioni e nei comportamenti riferibili ai soggetti con i quali si relazionano.
Anche nella fase di attuazione del PNRR, l’analisi dei fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo assume particolare rilevanza; la sola correttezza formale e sostanziale delle pratiche amministrative non è sufficiente ad escludere il rischio di riciclaggio che, per le sue caratteristiche, il più delle volte appare di difficile intercettazione.
La normativa attuale non chiede alle pubbliche amministrazioni di svolgere attività investigativa e repressiva del reato di riciclaggio, ma di saper leggere in modo “integrato” e con un “approccio critico” le informazioni di cui già dispongono in ragione dello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, focalizzando la propria attenzione su eventuali “anomalie” che inducono a considerare una determinata operazione come “sospetta”.
Pertanto, il principale contributo richiesto agli uffici pubblici, nell’ambito dei procedimenti caratterizzanti l’adozione e l’applicazione del sistema antiriciclaggio negli Enti Locali, consiste nel comunicare alla U.I.F. “dati e informazioni concernenti le operazioni sospette di cui vengano a conoscenza nell’esercizio della propria attività istituzionale”, al fine di “consentire lo svolgimento di analisi finanziarie mirate a far emergere fenomeni di riciclaggio” (art.10, comma 4, del D.Lgs. n.231/2007).

  1. Delibera di Giunta Comunale n. 32 del 22-04-2026 approvazione regolamento antiriciclaggio
  2. ATTO ORGANIZZATIVO DI REGOLAMENTAZIONE DELLE PROCEDURE DI GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI DI OPERAZIONI SOSPETTE DI RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Ultima modifica: 6 Maggio 2026, 16:23

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2026-2028

 

Ultima modifica: 30 Marzo 2026, 10:41

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2025-2027

Ultima modifica: 23 Gennaio 2026, 13:08

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2024-2026

Ultima modifica: 23 Gennaio 2025, 17:35

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2023-2025

Ultima modifica: 6 Luglio 2024, 13:22

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2022-2024

Ultima modifica: 6 Luglio 2024, 13:23

Piano triennale di prevenzione della corruzione triennio 2021-2023

Ultima modifica: 6 Luglio 2024, 13:23

Piano triennale di prevenzione della corruzione trienni precedenti

Whistleblowing

Whistleblowing – Procedure per le segnalazioni di illeciti

Il Comune di Valsolda ha attivato un canale informatico dedicato alle segnalazioni di condotte illecite (c.d. whistleblowing), uno strumento legale a disposizione del personale/collaboratori dell’Ente e dei cittadini per segnalare eventuali condotte contrarie all’etica e alla legalità dell’azione amministrativa, riscontrate nell’ambito della propria attività. L’articolo 54bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165, introdotto dalla Legge Anticorruzione n. 190/2012 e poi modificato dalla Legge n. 179/2017, introduce le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”. In particolare il comma 5 dispone che, in base alle nuove Linee Guida di ANAC, le procedure per il whistleblowing debbano avere caratteristiche precise. In particolare “prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione”.

Il Comune di Valsolda ha pertanto aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni.

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da lui gestita garantendo l’anonimato nei confronti del segnalante.
  • Nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione e verificare la risposta dell’RPC.
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

Le segnalazioni possono essere fatte collegandosi alla piattaforma WHISTLEBLOWING

Ultima modifica: 6 Luglio 2024, 13:25